È
stata coronata da un grande successo la tournée del
Gruppo dei "Santanioniari" di Civitella Messer
Raimondo (Chieti)in terra lombarda dove, ospiti dell'associazione
"La Maiella", hanno fatto rivivere a centinaia
di cittadini il fascino e le emozioni dell'antica e popolare
tradizione culturale abruzzese molisana nella ricorrenza
del S. Antonio di sabato 17 gennaio scorso.
L'associazione "La Maiella" che da quasi 20 anni
è protagonista nella diffusione della cultura, della
storia delle tradizioni e dell'immagine dell'Abruzzo e del
Molise in Lombardia, ha voluto, quest'anno, offrire ai cittadini
del territorio rhodense un avvenimento davvero eccezionale.
Infatti, accanto all'accensione del grande "falò"
propizatorio riproposto dall'Oratorio San Carlo e accompagnato
dalle note del Corpo Musicale Cittadino, quest'anno la ricorrenza
di S. Antonio è stata sottolineata dal connubio fra
le tradizioni di Lombardia, Abruzzo e Molise.
L'associazione "La Maiella" ha voluto proporre
infatti una delle più suggestive e diffuse tradizioni
delle due regioni con la rappresentazione scenica delle
"Tentazioni di S.Antonio", messe in scena dal
Gruppo dei "Santantoniani" di Civitella Messern
Raimondo, il paese natio del presidente dell'associazione
Domenico D'Amico.
Lo stesso D'Amico ha presentato e sottolineato come siano
di grande valore l'unione e la condivisione tra la gente
di tradizioni differenti.
Il presidente de "La Maiella", dopo aver ringraziato
gli Oratori di Don Bosco di Pero e San Carlo di Rho per
la preziosa collaborazione e ospitalità e il Corpo
Musicale Cittadino per l'intrattenimento musicale, ha presentato
il gruppo dei "Santantoniani" che, per iniziativa
di Mirko Romano, presidente dedlla Pro Loco di Civitella
M.R e sotto l'attenta guida del prof. Mario Di Guglielmo,
hanno raccolto entusiastici apprezzamenti per la loro rappresentazione
sia nella Città di Rho sia a Pero.
Una schiera di angeli e frati ha fiancheggiato Sant'Antonio
nella lotta per respingere le continue tentazioni del demonio
presentandosi al Santo nella veste di bella donna, di mercante
oltre che di diavolo.
Al termine della rappresentazione è stato acceso
un enorme falò attorno al quale si sono radunate
alcune centinaia di persone allietate dal caldo del fuoco,
dalle musiche della Banda e dalla distribuzione di fumante"vin
brulé".
La "festa" non poteva che concludersi con una
stuzzicante e ricca cena a base di prodotti abruzzesi e
molisani alla quale hanno partecipato oltre 250 persone,
fra le quali il Sindaco di Rho, Paola Pessina, il Sindaco
di Pero, Angela Fioroni, il Comandante della Compagnia Carabinieri
di Rho, Magg. Francesco marra con il vice comandante M.llo
Roberto Lucchelli e il Comandante di Stazione di Rho dei
C.C., M.llo Francesco Malagnini, il Prevostro di Rho, Don
Gianpaolo Citterio, il responsabile dell'Oratorio Don Bernardo
Gallazzi, l'Assessore Provinciale di Chieti,Domenico De
Pera, il Sindaco di CivitellaM.R., Nicolino D'Orazio, il
dirigente della Provincia di Chieti, Roberto Di Gregorio
ed una serie di altre personalità fra le quali la
nota cantante lirica Mildela D'Amico e il giornalista e
scrittore Giorgio D'Ilario, entrambi abruzzesi d'origine.
Salutando il numeroso pubblico presente, il sindaco Pessina
ha messo in risalto come questa fraternità creatasi
fra rhodense e abruzzesi si è svolta in un luogo
caro ai cittadini di Rho essendo il principale oratorio
della città che pure ne vanta ben altri nove dislocati
nei vari quartieri. Anche l'assessore dedlla Provincia di
Chieti, Domenico De Petra, il sindaco di Civitella M.S.
D'Orazio, ilsindaco di Pero Fioroni ed il Prevosto della
città Don Gianpaolo Citterio, complimentandosi con
l'associazione "La Maiella", hanno espresso la
propria soddisfazione per la felice riuscita della manifestazione
all'insegna dell'integrazione e dell'amicizia alla riscoperta
di antiche tradizioni. Un "incontro di tradizioni"
realizzato per merito del sodalizio abruzzese molisano che
ha dimostrato ancora una volta una grande capacità
di saper cogliere e offrire alla comunità lombarda
momenti culturali e di svago sempre più interessanti
e partecipati.
L'auspicio che a questa manifestazione di così ampio
successo possano far seguito nuove occasioni di incontro
in altri momenti dell'anno ed in altre ricorrenze così
da rafforzare ancora di più il sentimento di solidarietà
e di fraternità che unisce, anche nelle tradizioni,
le varie regioni italiane.
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